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Migliorare il posizionamento del profilo Google grazie alle recensioni

Google spiega da sé come classifica le schede locali: pertinenza, distanza e notorietà. Le recensioni alimentano la terza, ed è l’unica delle tre su cui un commerciante può agire ogni giorno.

Quello che segue è un elenco di leve reali, nell’ordine in cui contano. Nessuna cifra inventata e nessuna promessa di posizione: nessuno può garantire un rango, e chi lo fa vende altro.

Nessun vincolo · Disdetta con un clic

Cosa conta, e quanto

LevaEffetto sul posizionamentoSforzo
Numero di recensioniForte, è il segnale più leggibileChiedere, con regolarità
Voto medioForte, e soprattutto sul clicIndiretto, si gioca in sala
Freschezza delle recensioniReale, una scheda viva è favoritaContinuo
Risposte del titolareReale, segnale di attività e serietàBasso se automatizzato
Parole usate nelle recensioniReale sulle ricerche collegateIndiretto, non si detta una recensione
Scheda completa e categorieForte, ma fuori dal tema recensioniUna volta, poi sorveglianza

Ordine indicativo, ricavato dalle indicazioni pubbliche di Google sul posizionamento locale. Nessun posizionamento è garantito da chicchessia.

La leva più sottovalutata: la regolarità

Venti recensioni ottenute nello stesso mese e poi più nulla per un anno valgono meno di una recensione a settimana per un anno. Una scheda attiva è una scheda che riceve, e a cui si risponde.

È anche quello che vede il cliente: una scheda la cui ultima recensione risale a diciotto mesi fa dà l’impressione di un’attività chiusa, qualunque sia il numero di stelle.

Rispondere: leva piccola, costo quasi nullo

Google incoraggia esplicitamente i titolari a rispondere alle recensioni, e una scheda dove il titolare risponde è una scheda curata. L’effetto diretto sulla posizione è reale ma modesto: non è la leva che vi porterà dal decimo al primo posto.

Il suo rapporto fra effetto e sforzo è però il migliore dell’elenco, soprattutto se le risposte sono preparate per voi. E l’effetto indiretto è maggiore di quello diretto: un cliente che vede che si risponde lascia più volentieri una recensione a sua volta.

Cosa non serve, o peggio

Comprare recensioni si nota, ed è una violazione diretta delle regole di Google. La sanzione va dalla rimozione delle recensioni alla sospensione della scheda.

Filtrare i clienti per sollecitare solo i contenti, il cosiddetto review gating, è ugualmente vietato. Come lo è chiedere a un cliente scontento di togliere o alzare il voto.

Riempire le risposte di parole chiave si vede subito, e il testo diventa illeggibile per l’unica persona che conta, il cliente successivo.

Da fare

  • Chiedere recensioni in continuo invece che a campagne.
  • Rispondere a tutte le recensioni, positive comprese.
  • Completare la scheda: categorie, orari, foto, servizi.
  • Lasciare che i clienti usino le proprie parole.

Da evitare

  • Comprare recensioni, in qualunque forma.
  • Sollecitare solo i clienti contenti.
  • Riempire le risposte di parole chiave.
  • Rispondere a quaranta recensioni in blocco dopo sei mesi di silenzio.

Dove Reply interviene, e dove no

Reply lavora sulla leva delle risposte, e solo quella. Non chiede recensioni, non tocca le vostre categorie e non misura alcuna posizione: non è uno strumento SEO e non si presenterà mai come tale.

Le risposte escono con un ritardo variabile e mai durante le ore di silenzio, proprio per evitare il motivo "quaranta risposte in un minuto" che non inganna né un lettore né un motore.

Nei prompt non esiste alcuna istruzione di riempimento con parole chiave. L’istruzione è l’opposto: citare ciò di cui il cliente ha parlato, in lingua naturale.

Domande frequenti

Rispondere alle recensioni fa davvero salire la mia scheda?

È un segnale fra tanti, ed è modesto preso da solo. Il suo interesse è che è interamente sotto il vostro controllo, a differenza della distanza e della concorrenza.

Bisogna rispondere alle recensioni senza commento, solo con un voto?

Basta una frase breve, ed è meglio di niente. Non c’è nulla da citare, quindi nulla da personalizzare oltre a un ringraziamento.

Quante recensioni servono per essere visibili?

Non esiste una soglia pubblicata, e chi ne annuncia una se l’è inventata. Conta la vostra posizione rispetto alle attività che stanno nello stesso raggio.

Prendete la leva che costa meno

Reply risponde a tutte le vostre recensioni, positive comprese, senza che dobbiate pensarci. Sette giorni gratis.

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